Poste Italiane è il classico esempio di trasferimento di un’attività, che crea utili, dal settore pubblico a quello privato

Da-oggi-aumentano-alcuni-prezzi-di-Poste-ItalianeOggi abbiamo chiesto ad Adolfo Bottiglione di spiegarci cosa sta succedendo con Poste Italiane negli ultimi giorni, con particolare riferimento alla questione delle azioni in borsa, e quale collegamento ci fosse con il tema della privatizzazione.

Adolfo ci spiega che “La vendita di Poste Italiane è il classico esempio di trasferimento di un’attività, che crea utili, dal settore pubblico a quello privato. Come al solito si ricorre allo schema, neo-liberista, in cui abbiamo la privatizzazione di ciò che produce utili, mentre nel contempo, quando le cose vanno male, i privati fanno socializzare le perdite.

Ma non solo, la vendita di parte della proprietà non incide minimamente sul debito pubblico oggi pari a 2.184,7 miliardi circa, perchè i 3,3 miliardi incassati dalla vendita sono circa l’0,15% dello stesso, per cui il suo impatto sull’ammontare complessivo del debito, dopo l’operazione a 2.181,4 miliardi, è insignificante.

Mentre in dettaglio possiamo notare che la liquidità gestita da Poste ammonta a 45 miliardi di Euro, quella da Poste Vita 9,4 miliardi, mentre la raccolta Buoni Fruttiferi Postali e Libretti Postali è di circa 330 miliardi(questa però gestita da CDP e quindi dal Ministero del Tesoro)” e si può facilmente comprendere la strategicità dell’attività bancaria/assicurativa di Poste Italiane, tenendo conto che le masse gestite/amministrate ammontano ad oltre 469 miliardi e ne fanno di fatto il terzo gruppo bancario italiano.”

Fonte: 9dicembreforconi.it

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