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OLIMPIADI, NO GRAZIE

malago-e-montezemolo-renzi-639822TRAVAGLIO: “PER GARANTIRE UNA GESTIONE OCULATA DEI FONDI PER LE OLIMPIADI A ROMA, HANNO SCELTO I SIMBOLI DELL’EFFICIENZA E DEL RISPARMIO:

MONTEZEMOLO, CELEBRE I MONDIALI DI CALCIO ITALIA ‘90 CON SPESE LIEVITATE DELL’85%,

E MALAGÒ, CHE SI È GUADAGNATO LA MEDESIMA FAMA CON I MONDIALI DI NUOTO 2009”

“Il governo Monti almeno una l’aveva azzeccata: ritirò la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Poi arrivò Renzi e ripropose il modello panem et circenses, anzi solo circenses: il panem se lo strapperanno di bocca i romani per pagare più tasse comunali e ripianare i buchi dell’ Evento”

Stralcio dell’articolo di Marco Travaglio per il “Fatto Quotidiano”

Siccome Roma ha un debito fra i 12 e i 15 miliardi (la cifra esatta è il quarto segreto di Fatima) e non riesce neppure a finanziare i lavori per la Metro C iniziati nella notte dei tempi, i partiti che si sono mangiati la Capitale per vent’anni hanno avuto un’idea geniale: candidarla alle Olimpiadi 2024, una cosettina da niente che dovrebbe costare fra i 5 e i 10 miliardi (ma siamo in Italia e non poniamo limiti alla lievitazione).

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700 milioni spesi per il palazzetto di Calatrava con le vele a pinna a Tor Vergata

Più che altro lo fanno per portare fortuna sia a Roma, sia all’ Italia: Atene, per dire, non fece in tempo a organizzare i Giochi del 2000 che la Grecia era già colata a picco per non risollevarsi mai più. E chi poteva venire dopo Atene, a parte Parigi e Los Angeles che se la passano un filino meglio? Roma, naturalmente.

montezemolo renzi
MONTEZEMOLO RENZI

Per garantire una gestione oculata dei fondi, si son scelti due simboli dell’ efficienza e del risparmio nei grandi eventi sportivi: Luca Cordero di Montezemolo, già celebre per la perfetta efficienza dei Mondiali di calcio Italia 90 (spese lievitate dell’ 85%, tant’ è che i famigerati stadi, nel frattempo estinti o sbriciolati, abbiamo finito di pagarli con l’ ultima rata del mutuo nel dicembre scorso, nel giro di appena 25 anni); e Giovanni Malagò, che si è guadagnato sul campo, anzi sull’ acqua, la medesima fama con i Mondiali di Nuoto 2009 (700 milioni per il palazzetto di Calatrava con le vele a pinna a Tor Vergata, piscine di dimensioni sbagliate e/o sequestrate, cattedrali nel deserto in preda ai tossici e alle sterpaglie e buchi di bilancio, ovviamente furono colpa di molti).

montezemolo renzi
MONTEZEMOLO RENZI

Per questi e altri motivi, il governo Monti almeno una l’aveva azzeccata: ritirò immantinente la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020. Poi arrivò Renzi e ripropose il modello panem et circenses, anzi solo circenses: il panem se lo strapperanno di bocca i romani per pagare più tasse comunali e ripianare i buchi dell’ Evento, nella malaugurata eventualità che venga assegnato alla loro città.

MALAGO MONTEZEMOLO RENZI
MALAGO MONTEZEMOLO RENZI

Gli economisti la definiscono “maledizione del vincitore” e non è un’ esclusiva italiana: tutte le Olimpiadi dell’ultimo cinquantennio vengono annunciate come eventi benefici e balsamici per la città ospitante, con preventivi miracolosamente attivi, e regolarmente si concludono – dopo ben 15 giorni di feste e tricchetracche – con enormi sbilanci per comuni e governi, cioè con giganteschi cetrioli infilati nelle terga dei cittadini. Insomma: le Olimpiadi le vince chi le perde e le perde chi le vince. Per fortuna ci sono i Radicali, che hanno proposto un referendum tra i cittadini romani, cioè fra i destinatari dell’ immancabile cetriolo. [….]

Fonte: qui