Casaleggio getta la maschera: lavora per la grande finanza

102867025di Luciano Lago

Potevamo credere (anche se con qualche dubbio) fino a ieri l’altro che il movimento dei 5 Stelle di Grillo rappresentasse una svolta in Italia nella contestazione al sistema, nonostante le numerose ambiguità sui temi fondamentali dell’opposizione all’eurocrazia ed al sistema finanziario delle centrali di potere dominanti.

I dubbi sono caduti e si sono trasformati in certezze dopo l’ultima intervista di Gian Roberto Casaleggio  al Fatto Quotidiano.

Dopo aver risposto alla domanda postagli sull’uscita dell’euro con il solito modo ambiguo, affermando che l’Italia deve ricevere “garanzie” dall’Europa e che il problema non è l’euro ma il modo in cui viene gestito e che il vero problema dell’Italia è il debito pubblico (sic) che non diminuisce .

A successiva domanda del giornalista: “Chi se la prende con l’euro dice che la crisi italiana non dipende da corruzione, burocrazia, sprechi, evasione fiscale…”


Risponde Casaleggio : “L’euro e l’Europa non devono essere un alibi. Noi abbiamo oggi 800 miliardi di spesa. Di questi, 100 sono tasse sul debito. Degli altri 700, possiamo tagliarne 200. Io discuterò con l’Europa sulla gestione, ma non per questo sono esonerato dal fare pulizia a casa mia
”.

Quindi con questa inequivocabile risposta Casaleggio getta la maschera e si schiera dalla stessa parte della troika di Bruxelles e Francoforte e di quanto questa sostiene: il problema dell’Italia secondo lui è l’eccesso di spesa pubblica ed il debito,  nessuna parola sul fatto che il debito si stato creato artificialmente dal cartello bancario sovranazionale dal momento del divorzio della Banca d’Italia dal Tesoro (1981) voluto da Andreatta e Ciampi, con l’effetto di far schizzare verso l’alto i tassi d’interesse sul debito che fino a quel momento corrispondevano a circa il 60% del PIL. Vedi “Le vere cause del debito pubblico italiano” e qui.

Di conseguenza Casaleggio ed il suo movimento a 5 stelle avallano sostanzialmente la stessa posizione di Napolitano, di Monti, di Letta, di Draghi e della Merkel secondo i quali la soluzione in Italia sia il taglio della spesa pubblica e le privatizzazioni del patrimonio dello Stato.

Neanche una parola poi sul fatto, oggettivamente provato, che l’euro è stato creato dalle centrali di potere finanziarie per esautorare la sovranità degli Stati europei ed assoggettare questi  ad organi non rappresentativi, non controllati  ed oligarchici costituiti dalla Commissione Europea e dal Consiglio Europeo che emanano le loro direttive sulla testa dei popoli.

Tanto meno Casaleggio rileva il completo dominio della finanza sulla politica che si attua mediante la subordinazione degli Stati e dei Parlamenti ai voleri delle centrali finanziarie e della BCE in violazione dei principi base della stessa Costituzione (art. 42 e 43).

Per Casaleggio, Grillo ed il Movimento 5 Stelle il problema sta tutto nella casta politica, nella partitocrazia corrotta, nella  rapporti Stato – mafia, nei finanziamenti pubblici ai partiti, nei rapporti di affari dei partiti, negli inceneritori, ecc..  Neanche una parola sul tema della sovranità.

L’unica concessione che fa Casaleggio (bontà sua) nella sua intervista  è quella della necessità di rivedere il “Fiscal Compact” ed ottenere deroghe al vincolo del 3%.

Per Casaleggio e Grillo non esiste quindi una mafia dei poteri finanziari (ben più potente delle mafie locali) che hanno soggiogato l’Europa, non sono rilevanti le centinaia di miliardi sottratti all’Italia dal sistema dell’usura del cartello bancario sovranazionale dominato dai Rotschild, non è essenziale che l’Italia rinegozi i trattati europei fondamentali e vincolanti da Mastricht a Lisbona al MES/ESM, ma tutto dipende da “una buona gestione del sistema euro.

Questo spiega perché il movimento 5 Stelle ha rifiutato qualsiasi apparentamento con il FN della Marine Le Pen e con gli altri movimenti che in Europa si battono contro l’Euro e l’oligarchia tecno finanziaria che si cela dietro le istituzione della UE.

Questo spiega perché sui temi sostanziali come l’opposizione all’immigrazione di massa ed africanizzazione dell’Italia, allo “ius soli” conseguente, un tema caro ai mondialisti, il movimento 5 Stelle abbia preso posizioni di accondiscendenza con questi principi.

A questo punto possiamo affermare con certezza, al di là delle posizioni apprezzabili mantenute da qualche esponente dei 5 stelle in varie occasioni, il movimento 5 Stelle è utilizzato come un falso veicolo di contestazione che vuole portare la protesta delle masse di italiani scontenti su binari innocui per il vero potere: la contestazione alla casta politica (già screditataed al sistema dei partiti senza toccare gli interessi delle centrali finanziarie sovranazionali.

In pratica con le dichiarazioni di Casaleggio il movimento 5 Stelle si rivela per quello che è: una sorta di “movimento arancione” etero diretto da centrali esterne o, se vogliamo, una “primavera araba” suscitata in Italia.

I cittadini italiani e quanti speravano che  Grillo ed i “grillini” fossero una leva diretta a scardinare il sistema, possono regolarsi ed esserne consapevoli: al vertice del movimento si annidano dei truffatori della fiducia accordata e manipolatori della protesta.

Fonte: controinformazione.info

 

P.S.

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A qualcuno sarà sfuggito il video delirante, massonico ed esoterico prodotto dalla Casaleggio Associati – Prometeus, vi consiglio di vedere solo i primi 10 secondi per comprederne la sua “autentica” natura.
Ricorda tanto il delirio di onnipotenza e l’arroganza di un altro personaggio
della alta finanza, A.D. di guarda caso di una di quelle società più volte citate nell’articolo, Lloyd Blankfein che 2 anni fa dichiarò:Con Goldman Sachs io faccio il lavoro di Dio“.

"Faccio il lavoro di dio"
Faccio il lavoro di dio

Una semplice osservazione, se queste persone fanno queste clamorose e deliranti affermazioni evidentemente hanno “seri” problemi di percezione della “realta ed ancor più sconcertante è il fatto che milioni di persone gli diano fiducia.

Ma se l’uomo fosse così potente, come sopra affermato, come mai ad esempio non è capace di risolvere i problemi  economici legati alla povertà di buona parte dell’umanità, oppure non conosce ancora una cura efficace per i tumori e mi fermo qui per non fare un inutile e pedante elenco?

 

 

Prometeo e Lucifero, i caduti

Dal mito greco all’Angelo Caduto, passando per il cuore della finanza internazionale: parallelismi e affinità tra due figure chiave della modernità.

Prometeo, Rockefeller Center, Manhattan, New York

Prometeo maestro di ogni arte portò il fuoco che ai mortali si è rivelato un mezzo per intenti possenti.
Saggezza e conoscenza saranno la stabilità dei tempi

(Incisione sovrastante la statua di Prometeo dinnanzi il Rockefeller Center.)

Il Rockefeller Center è uno dei luoghi simbolo della finanza internazionale, uno dei principali templi del potere economico mondiale.
Edificato a partire dagli anni 30 per volere della famiglia Rockefeller, una delle famiglie più influenti a livello mondiale dall’inizio del XIX secolo ad oggi, è composto da 19 edifici in cui si concentrano centri commerciali, attività ricreative e uffici delle principali imprese statunitensi ed internazionali.
Un luogo totalmente dedito al freddo mondo degli affari, si potrebbe pensare, consacrato all’assai concreto universo del denaro e dei suoi epigoni.
In effetti, nella visione comune, il mondo dell’alta finanza è il mondo pragmatico per definizione, laddove conta solo il numero e la fredda contabilità, il dio denaro, come si suol chiamare.
Eppure, giunti al Rockefeller Center si viene accolti da una imponente statua di Prometeo, il celebre titano che nella mitologia greca rubò il fuoco gelosamente custodito dagli dei dell’Olimpo per donarlo agli uomini.
Ed è proprio nell’atto di trasportare il fuoco agli esseri umani che Prometeo viene raffigurato ai piedi del Rockefeller Center.
Nel mito greco il fuoco rappresenta la conoscenza e l’illuminazione, è l’elemento che permette ai mortali di progredire, di migliorare la propria condizione fino ad avvicinarsi a quella degli dei, che divengono così meno distanti.
Ma a causa del suo gesto Prometeo subirà una atroce punizione ad opera di Zeus: verrà incatenato sul monte Caucaso, dove ogni giorno giungerà un’aquila che gli divorerà il fegato; essendo però Prometeo immortale, l’organo dilaniato si riformerà durante la notte, rendendo così la sua pena eterna, finché dopo 3000 anni, un altro eroe leggendario, Ercole, riuscirà a liberarlo ed a porre termine all’atroce tortura.

Nella Grecia classica Prometeo era considerato un grande benefattore dell’umanità, in virtù del dono dall’enorme valore di cui si era fatto portatore, e per la pena che aveva dovuto affrontare quale prezzo per il suo atto; a lui erano dedicate solenni feste ed un culto devoto.
Eppure, vi è anche una lettura più profonda di questo arcaico mito, una lettura che già in epoca classica si era in gran parte persa.
Nel destino di Prometeo infatti è simbolicamente rappresentata la sorte di una umanità che si emancipa dal divino, disobbedendo alle regole celesti.
La roccia in cui il titano viene incatenato è una allegoria della materialità, ovvero della condizione terrestre a cui si riduce l’uomo quando si separa dall’universo celeste, destinato ad essere divorato dai propri desideri umani, che come il fegato che sempre si riforma non potranno mai essere placati del tutto.
La colpa dell’umanità prometeica non è propriamente quella di desiderare di essere come la divinità, ma di provare a raggiungere tale obiettivo per mezzo del furto e del sotterfugio.
Non a caso, Prometeo verrà in seguito liberato dal suo alter ego celestiale, ovvero Ercole, che rappresenta invece l’uomo caduto e redento, che raggiunge il regno dei cieli e la condizione divina a seguito di un lungo e complicato percorso, le celebri 12 fatiche, per mezzo delle quali riuscirà a purificare se stesso ed a guadagnarsi un posto nell’Olimpo.
Prometeo agisce quindi apparentemente a favore dell’umanità, ma lo fa nel modo sbagliato, per mezzo dell’inganno, e il suo gesto avrà delle gravi ripercussioni sulle condizioni dell’intero genere umano.
E’ interessante notare come questo mito antichissimo, nato per mettere in guardia gli uomini di fronte ad un errato agire nel tentativo di raggiungere la condizione divina, abbia nel tempo smarrito il suo senso originale, e già in epoca classica la figura di Prometeo aveva subito un totale ribaltamento, divenendo egli benefattore degno di un sincero e devoto culto.
A questo punto, non possono non balzare agli occhi le evidenti similitudini tra Prometeo ed il suo corrispettivo nella cultura giudaico cristiana, ovvero Lucifero – Satana.
Come Prometeo, così Lucifero viene punito dalla divinità per la sua disobbedienza, e come il titano della mitologia greca, anche egli cerca di trasmettere la conoscenza agli umani, così come raccontato nella Genesi nell’episodio del frutto proibito del Paradiso.

Un rendering dell'Albero della Vita di Expo 2015, Milano, 26 settembre 2014.
Un rendering dell’Albero della Vita di Expo 2015, Milano, 26 settembre 2014.

Qui Lucifero si presenta sotto forma di serpente ad Adamo ed Eva, ed invita quest’ultima a cogliere il frutto dell’ Albero della Conoscenza(o della Vita), l’unico frutto cui Dio aveva loro proibito di cibarsi.

albero_238x373“Sarete come dei”, dice ad Eva Lucifero, ed appare chiaro che il peccato di cui la prima coppia si macchierà è lo stesso che Prometeo fece compiere alla giovane umanità del mito greco, ovvero quello di voler raggiungere la condizione della divinità per mezzo dell’inganno, e non attraverso un lungo percorso di ricerca e perfezionamento spirituale.

E nello stesso modo in cui nella classicità greca la figura di Prometeo aveva subito una trasmutazione, così nei nostri tempi una corrente di pensiero ha finito per considerare Lucifero – Satana come il vero benefattore del genere umano, colui che si immola nel tentativo di portare la luce, la conoscenza, ai mortali, e che per questo viene punito da un Dio malvagio, quello che i profani ingenuamente venerano.
Questo è anche in sintesi il fondamento del Culto di Lucifero, un sentire che si è sviluppato parallelamente con il culto cristiano ed è finito per essere appannaggio delle principali organizzazioni ad indirizzo esoterico della modernità, dalla Massoneria alla Teosofia al New Age ed a tutte le loro derivazioni.
Un culto fatto proprio da una larga fetta della elite finanziaria mondiale, e l’imponente Prometeo che domina l’ingresso del Rockefeller Center è lì per ricordarlo.

Fonte: qui

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2 commenti su “Casaleggio getta la maschera: lavora per la grande finanza

  1. Roba vecchia, vecchissima. Le uniche cose “nuove”, sono false, falsate, farlocche, manipolate. Persino Lucifero…. ma porc, il portatore di Luce… vabbè, lascio perdere. Sta a vedere che adesso ci mettiamo pure a credere in Dio e Gesù risorto, con buona pace dei laici

    A coloro che leggeranno tutto questo articolo (davvero interessante per i voli pindarici) faccio solo presente un paio di cose:
    1 vi conviene ascoltare il discorso di domenica 18/10 di Beppe a Imola, e ricordarvi che negli anni 90 lo stesso Beppe provò a parlare in modo semplice e chiaro di “finanza e globalizzazione”, ma dovette rinunciarvi perchè la maggior parte di noi/voi non è pronta a comprendere la truffa colossale in cui siamo immersi
    2 M5S ha presentato una valangata di atti ispettivi volti a chiarire le truffe finanziarie: la truffa derivati (svariate decine di miliardi di euro di truffa, e senza contare che già solo parlare di euro, è una truffa), oltre a due esposti: uno alla magistratura e uno alla corte dei conti, ignorati da tutti i giornali, ivi compresi coloro che hanno pubblicato questo articolo (tant’è che mi sono dovuto arrangiare x riuscire a dare un po’ di risalto alla notizia che anche voi oscurate https://schumyno.wordpress.com/2015/10/11/grilloleaks-i-derivati-sessuali-del-movimento-5-stelle-m5s/), poi sempre M5S ha rimesso in discussione il finto suicidio di David Rossi di MPS, e anche la buffonata della chiusura del derivato Nomura su cui Draghi doveva vigilare e che invece ha fatto chiudere.. un contratto nullo, viziato, costato miliardi di euro a risparmiatori e contribuenti… ha chiesto le dimissioni di Visco, attacca regolarmente Bankit (che vuole far divenire pubblica, e “sovrana” a tutti gli effetti) e Consob…. Ha messo sotto accusa le autorità di “vigilanza” anche per Banca popolare di vicenza, Veneto banca, banca spoleto… bene banca…
    veramente, scrivere che CASALEGGIO E GRILLO sono dalla parte della finanza oscura massonica, senza sapere che M5S ha accusato in aula di massoneria Napolitano, Draghi, Vegas e combriccola, suona abbastanza un autogol
    Se siete davvero contro a questi farabutti, collaboriamo, invece di cercare di indebolire chi sta facendo più danni di voi al nemico comune

    • unaliraperlitalia il said:

      Punto 1 la maggior parte di noi/voi non era pronta? Ma per cortesia, una battaglia così importante, la più importante, se ci crede la si fa a prescindere.

      Punto 2, l’ordine di grandezza non torna. La truffa principale e su chi emette la moneta e come, e poichè da lì discende il resto, gli altri sono dettagli secondari e di molto minore importanza.

      Insomma proprio ciò che tu affermi, da consistenza al fatto che il movimento 5 stelle è diretto in modo tale, ed il programma ridicolo per le ricette economiche lo certifica pure, di non affrontare mai i nodi cruciali dei nostri problemi.

      Inoltre poichè il movimento 5 stelle è diretto in tutto e per tutto da Casaleggio, altro che “Uno vale Uno”, Lui sarebbe tenuto a dare le più ampie spiegazioni possibili dei deliranti e farneticanti messaggi(quei messaggi li manda Lui!!!!) che lanciano dai video da Lui stesso prodotti. E sarebbe pure interessanti capire a chi sono rivolti quei messaggi.

      Per cui: è solo fuffa e distrazione di massa.
      Tant’è che pure la lista delle persone che parlano regolarmente sui palchi non hanno mai fatto battaglie significative e i loro contenuti andrebbero bene forse solo a Novella 2000, infatti vengono valorizzati attraverso i “mi piace” su FB(ciò non è altro che marketing allo stato puro).

      Il mio voto, pertanto, al m5s alle politiche 2013, lo considero un voto buttato nel cesso!

      Adolfo Bottiglione

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